Un anno cartografando il presente. Resoconto del primo anno di attività del laboratorio

23 ottobre 2007, di Maria Luisa Giordano, Nieves López Izquierdo, Giulia Merlin
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Il nostro viaggio comincia il primo febbraio 2007 nell’Aula Grande del Dipartimento di Discipline Storiche. Al timone i tre Philippe: Rekacewicz, Bovet e Rivière. Da qualche mese è nato il Comitato Internazionale di Bologna per la Cartografia e l’Analisi del Mondo Contemporaneo.

Con i giornalisti di Le Monde Diplomatique e i professori del corso di laurea in Geografia e Processi Territoriali ci immergiamo nell’avventura di Cartografare il Presente. In questo primo anno ci occupiamo dell’argomento Energia. Già dai primi incontri seminariali affrontiamo alcune delle più importanti tematiche che segnano il nostro tempo: il nuovo pensiero politico, l’ambiente, il clima, l’inquinamento, la mobilità, la trasversalità tra la scala globale e quella locale, lo stile di vita contemporaneo.

Si alternano conferenze e atelier. Philippe Bovet, Jean Radvanyi e Philip S. Golub introducono argomenti sull’attuale sistema energetico: la messa in discussione del modello di sviluppo, le tematiche geopolitiche legate alla questione petrolifera del mar Caspio e alle problematiche energetiche nell’Asia Centrale. Nel labirinto della rappresentazione complessa dei dati statistici intrecciata all’espressività, l’opinione e la critica ci avviamo guidati da Philippe Rekacewicz. Philippe Rivière, invece, ci mostra come creare, gestire, aggiornare ed arricchire il sito web.

In questo modo nasce la partecipazione attiva di noi studenti a partire dalle esercitazioni cartografiche. Il percorso didattico è progressivo, dalla ricerca dei dati, la loro analisi, classificazione ed interpretazione, arriviamo alla realizzazione delle prime carte tematiche. La base teorica e la tecnica si integrano per la produzione di un corredo cartografico che affiancherà gli articoli pubblicati sul sito che è nato dalle lezioni di programmazione di Rivière, ma viene gestito in collaborazione con gli studenti.

Il passo successivo è la definizione delle tematiche su cui si concentrerà il nostro lavoro. Le proposte sono molto numerose e abbracciano gli argomenti più diversi correlati alla questione energetica: architettura, trasporti, alimentazione, decentramento, conflitti, ecc.

La ricerca dei dati, la classificazione e l’interpretazione con l’ausilio delle tecniche apprese culmina con la redazione di una serie di pannelli che sintetizzano il lavoro finora svolto.

Durante tutto il mese di settembre, con l’appoggio instancabile della Prof.ssa Béatrice Collignon e di Giulio Frigieri, tutor del corso, abbiamo portato avanti la messa a punto dei pannelli. E i primi di ottobre sono già tutti belli stampati e incartati, pronti a partire con tutti noi verso la prima tappa del nostro percorso, stavolta in pullman: Saint-Dié-des-Vosges.

Al festival una discreta soddisfazione ci arriva dal riconoscimento delle nostre capacità con il terzo premio vinto dal lavoro Tanta energia per qualche caloria.

Al ritorno, dopo qualche giorno di recupero reso necessario dall’influenza generalizzata che ci ha colpiti nei giorni trascorsi in Francia, ci rimettiamo a lavorare sulle nostre rubriche sul sito. Continuiamo, insomma, a Cartografare il Presente.


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Maria Luisa Giordano

Maria Luisa Giordano

Laurea specialistica in Geografia e Processi Territoriali, Università di Bologna. Fa parte dell’equipe di Cartografare il presente.


Nieves López Izquierdo

Nieves López Izquierdo

Architetto e geografa. Ha collaborato con il Centro di ricerca sulle Tecniche Tradizionali (IPOGEA) e con l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA). Ha partecipato alla realizzazione dell’Atlante 2009 di Le Monde diplomatique. Fa parte dell’equipe di Cartografare il presente.


Giulia Merlin

Giulia Merlin

Laurea specialistica in Geografia e Processi Territoriali, Università di Bologna. Fa parte dell’equipe di Cartografare il presente.


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Comitato Internazionale di Bologna per la Cartografia e l’Analisi del Mondo Contemporaneo

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