Finalità e tappe operative
Primo obiettivo del nostro lavoro vuole essere la raffigurazione a scala globale del sistema alimentare mondiale, cercando di ottenere un’istantanea dei rapporti produttivi e distributivi di quelli che sono considerati i principali alimenti di sussistenza (cereali e proteine di origine animale), evidenziando quelle che sono le dipendenze economico/alimentari e il loro significato in termini energetici. Successivamente il lavoro sarà indirizzato verso un’analisi a scala più grande, tenendo come punto di vista quello occidentale, per un’analisi delle politiche alimentari, dei consumi e quindi delle scelte che, a nostro avviso, condizionano il sistema alimentare mondiale e creano forti dipendenze sia a livello economico e commerciale sia a livello energetico. In ultima istanza si analizzeranno le forme di produzione alimentari in controtendenza con il sistema produttivo dominante, cercando di capire se i modelli alternativi (produzione biologica, produzione e consumo locale e di stagione, tecniche di “energicoltura”) siano o meno in grado di far fronte all’imminente crisi enegetica e di soddisfare comunque il fabbisogno alimentare mondiale, cosa che nel sistema attuale non avviene.
Fonti e metodi
Per quanto riguarda la parte teorica e l’aspetto qualitativo del lavoro qui proposto, le fonti sono costituite da testi, siti e documenti video (vedere Bibliografia e Filmografia riportate in fondo all’articolo). Per l’aspetto quantitativo e la produzione cartografica si utilizzano principalmente basi di dati reperibili sul web, sia per quanto riguarda produzione consumo e commercio degli alimenti, sia per il costo in termini energetici delle diverse fasi, dalla produzione alla processazione di prodotti lavorati e semilavorati, al trasporto e alla distribuzione.
Produzione cartografica
La nostra analisi si propone di portare alla produzione di tre documenti cartografici.
- Un primo che rappresenti la produzione mondiale di cereali, e il suo significato in termini di costi energetici. Questa rappresentazione sintetizza la differente diffusione delle maggiori produzioni cerealicole - grano, riso e mais - nelle diverse aree del mondo. Inoltre, si sono presi in considerazione differenti dati sul consumo energetico per aree secondo una suddivisione della FAO [FAO, 2000].
- Un secondo documento dedicato alla carne bovina, che mostri non solo la produzione e i costi energetici ad essa legati, ma anche l’entità e le vorticose rotte del suo commercio. Tra i differenti tipi di carne , si è scelto di prendere in esame quella bovina in quanto maggiormente consumata nel mondo e allo stesso tempo maggior consumatrice di energia e maggior produttrice di gas a effetto serra.
- La terza carta rappresenta un esempio di consumi quotidiani: si è analizzato un pasto tipico di una famiglia italiana, un piatto di spaghetti al pomodoro e una bistecca di manzo. Si sono così mostrati i costi energetici totali (dalla produzione alla cottura, compreso il trasporto) necessari a portare le pietanze in tavola, e le principali provenienze delle importazioni dei singoli prodotti. L’obiettivo della mappa è di confrontare i costi energetici di un pasto derivante da una produzione convenzionale e dall’importazione dei prodotti, con uno basato su prodotti di origine biologica e locale.

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