L’autorevole rivista Foreign Affairs ha dedicato la copertina del suo ultimo numero alla grande mappa del potere cinese. Secondo Robert Kaplan, autore dell’articolo "The geography of Chinese power", il percorso oggi intrapreso da Pechino nel contesto dell’economia mondiale è ben delineato: mentre l’espansione imperialista del XIX secolo si è svolta prevalentemente sull’asse nord-sud, oggi si consolida in direzione est-ovest. Continua »
Molti sono ancora i punti oscuri su quello che è avvenuto all’alba del 31 maggio, ma la sconcertante gravità dell’attacco delle forze militari israeliane, che hanno aperto il fuoco su una delle sei navi della Freedom Flotilla, cariche di pacifisti, dirette a Gaza è sotto gli occhi di tutti. Alcune fonti parlano di dieci vittime, altre di diciannove, e di sicuro sono numerosi anche i feriti, circa una trentina. A bordo della Freedom Flotilla viaggiavano circa settecento attivisti e volontari di svariate nazionalità, membri di diverse Ong. Continua »
Capita che l’immaginazione aiuti la riflessione: immaginiamo allora per un momento un uomo anziano di 82 anni, cittadino statunitense, insieme alla figlia e a due amici. L’attempato signore chiede di entrare nei Territori di un paese occupato da un altro paese. È un professore: deve entrarvi per tenere l’indomani una lezione in un’università. I soldati che si trova dinanzi, dopo tre ore d’interrogatorio, gli stampano sul passaporto “denied entry”, ingresso negato. “Perché?”, chiede il professore. “Perché al nostro paese non piace quello che lei dice”, si sente rispondere. Quest’uomo è Noam Chomsky. tra i maggiori linguisti al mondo, intellettuale ebreo impegnato nella denuncia dell’occupazione israeliana, autore di diversi saggi sul conflitto mediorientale, ora impegnato insieme allo storico israeliano Ilan Pappe in un lavoro sul linguaggio dell’occupazione. Continua »
Il 24 aprile 2010 il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha lanciato, in tutta Italia, la raccolta di firme per tre referendum abrogativi di altrettante leggi approvate in Parlamento, negli ultimi anni, volte a privatizzare la gestione del servizio idrico integrato. Gli scopi sono aprire la strada alla ripubblicizzazione e dichiarare l’acqua bene non mercificabile, in particolare in seguito all’approvazione del Decreto Ronchi nel novembre 2009. Lotte e forme di resistenza civica alla privatizzazione esistono ormai da anni in Italia. In Sicilia, però, queste non hanno solo il sapore della rivendicazione di un diritto fondamentale, ma anche quello dell’antimafia. Continua »