Nel 2011 il Venezuela ha celebrato il suo bicentenario. Cartografare il Presente ha dedicato a questo evento un dossier di approfondimento, analizzando il Venezuela di oggi e tracciando un bilancio della “rivoluzione bolivariana” guidata da Hugo Chavez.

A nord di Maracaibo la laguna di Sinamaica costituisce un paradiso naturale, un dedalo di canali e mangrovie, scenario della cultura indigena Añú. Recentemente gli abitanti della laguna hanno intrapreso un’attività alternativa alla pesca tradizionale, di giorno in giorno più scarsa a causa dell’inquinamento dell’acqua: il trasporto illegale di benzina. Carlos, un pescatore della laguna, ci racconta come funziona questo traffico mentre conduce la barca lungo il labirinto d’acqua: «Da un paio d’anni il trasporto dei bidoni va molto bene. Qui non ci sono altre fonti di guadagno, è sempre più difficile pescare e la vita è sempre più cara. Grazie a Dio alcuni padri di famiglia hanno trovato un aiuto dal trasporto dei bidoni». Continua »

Gli sforzi per una equa ripartizione delle risorse promossa dal presidente Chávez con la Rivoluzione Bolivariana, sebbene abbia ottenuto importanti conquiste sociali nell’ambito sanitario ed educativo, hanno lasciato in secondo piano le gravi conseguenze dello sviluppo economico sull’ambiente: l’elevata contaminazione dell’acqua e dell’atmosfera e la forte diminuzione delle specie vegetali e animali, fondamentali per il sostentamento delle comunità rurali e peschiere, sono i principali problemi ambientali che affronta la popolazione della zona. All’estremità occidentale del Venezuela si (...) Continua »

Cinque pneumatici bruciano in mezzo all’Avenida Carupano, bloccando una delle arterie principali che collega Cumunà, la capitale dello Stato Sucre, con altri piccoli centri. Mentre le macchine bloccate in fila suonano all’impazzata, nel mezzo dell’occupazione stradale in prima fila c’ è anche una mamma con un passeggino. In un primo momento resto di sasso, pensando a come si possa portare nel bel mezzo di un’azione così rischiosa un bambino di pochi mesi. Poi, capisco che è un segno del livello di coinvolgimento degli abitanti in queste proteste nelle città venezuelane. Continua »

«È necessario sottomettere con la forza quei popoli che ostinatamente fanno la guerra alla libertà». Le parole pronunciate da Simón Bolívar nel 1813 per giustificare il conferimento all’esercito dei poteri sulla provincia filo-spagnola di Barinas, in Venezuela, sembrano accordarsi più facilmente a un «esportatore» della democrazia dei giorni nostri che non alla figura mitica del Libertador, ancora oggi invocata per legittimare una specificità o un’anomalia politica sudamericana rispetto al corso della storia d’Occidente. Proprio per questo esse permettono di dar conto dell’importanza di Bolívar non in (...) Continua »
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