
Suscitò un’ampia eco, che dura tuttora, il rapporto sui Limiti dello sviluppo del Club di Roma, steso da un gruppo di scienziati del MIT e pubblicato nel 1972. Le conclusioni degli studiosi mostravano per la prima volta con forza il rischio di distruzione ecologica causato dall’inquinamento umano, stabilendo che anche la crescita economica e lo sviluppo avevano limiti ambientali ed energetici. Continua »

Se tra i fenomeni più rilevanti che segnano l’inizio del XXI secolo si può indicare la concorrenza tra le maggiori potenze mondiali per assicurarsi fonti di energia, uno dei luoghi in cui meglio osservare questa competizione è certamente l’Eurasia e, in modo particolare, il gigante cinese. Continua »

Il 2 agosto 2007 le spedizioni Mir-1 e Mir-2 piantano una bandiera russa sul fondo dell’oceano artico, al di sotto del polo Nord, con lo scopo di rivendicarne una porzione enorme. Il fine di quest’azione riguarda la più importante fonte di energia: entrare in possesso dei giacimenti petroliferi presenti nelle profondità del mare del Nord. Continua »

Se la prevenzione di pericolosi cambiamenti climatici deve essere la priorità delle politiche energetiche, è purtroppo vero che in quasi tutti i paesi, nonostante le buone intenzioni e la retorica in merito, le emissioni di anidride carbonica stanno crescendo. Energy for the future, raccolta di quattordici saggi scritti da ricercatori del Sussex Energy Group (SEG), inchioda i governi agli errori passati e presenti in materia di energia e sviluppo sostenibile. Continua »