
— Riccardo Pravettoni
Oslo, Mato Grosso Può sembrare un lapsus geografico, ma il lavoro di ricerca sul campo per l’analisi della complessa trama di relazioni tra deforestazione, coltivazione di soia, allevamento e produzione di agrocarburanti nel contesto agricolo matogrossense inizia già nella capitale norvegese. Lo sfondo è la sala conferenze di un hotel del centro in cui si celebrano i vent’anni di attività della Rain Forest Foundation, organizzazione non governativa scandinava che da tempo si batte per la difesa delle foreste pluviali del pianeta. La sala è ancora vuota a una decina di minuti dall’inizio della (...)
17 febbraio
Agroenergia: produzione, consumo, commercio della soia brasiliana
— Nieves López Izquierdo
17 febbraio
Economizzare l’energia nel quotidiano per limitare le emissioni di CO2
— Emmanuelle Bournay
16 febbraio
L’energia nucleare
— Cécile Marin
16 febbraio
L’energia eolica ha il vento in poppa
— Laura Margueritte
L’energia è sempre stata un elemento decisivo della vita dell’uomo. Fino ad ora, le sue riserve sembravano infinite. Oggi non è più così: in meno di un secolo, le energie fossili si esauriranno. Mai come ora, il loro controllo gioca dunque un ruolo decisivo nella geopolitica contemporanea. Senza dimenticare che contribuiscono, già adesso, ad un riscaldamento climatico di cui più nessuno, o quasi, nega le conseguenze catastrofiche. Sostituire rapidamente le energie tradizionali con nuove e rinnovabili sembra dunque costituire una priorità assoluta. In questo dossier, diversi esperti, con l’aiuto di cartografi, propongono analisi e riflessioni su queste questioni, ma anche alcune soluzioni, in certi casi già sperimentate.
Leggi l’introduzione a questo dossier
Michel J.-F. Dubois, La transition énergétique, Dubois, Paris, 2009, pp. 279.
Suscitò un’ampia eco, che dura tuttora, il rapporto sui Limiti dello sviluppo del Club di Roma, steso da un gruppo di scienziati del MIT e pubblicato nel 1972. Le conclusioni degli studiosi mostravano per la prima volta con forza il rischio di distruzione ecologica causato dall’inquinamento umano, stabilendo che anche la crescita economica e lo sviluppo avevano limiti ambientali ed energetici.
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